Estività

Quanta fretta ma dove corri, dove vai? I migliori in questo campo siamo noi!!

Fantastica e gratificante. Non ci sono altri termini per indicare la nostra esperienza di animatori di Estività 2009. Stare a contatto con i bambini tutti i giorni, passare le giornate con lo scopo di farli divertire, ha contribuito a rendere la nostra estate ricca di soddisfazioni. L’esserci presi l’impegno durante il mese e mezzo nel quale si è sviluppata questa iniziativa, non solo ha contribuito, pur nella fatica e nel sacrificio, a fornire un importante servizio ai bambini, ma ci ha fatto divertire addirittura più di loro!!

Le nostre giornate erano strutturate integrando gioco e momenti di riflessione.

La giornata tipo iniziava con la preghiera guidata da Don Adelino, seguita dai giochi fino a metà mattinata. Dopo una breve merenda ricostituente noi animatori “proponevamo” diverse attività ai bambini, tra le quali vi erano laboratori manuali e di espressione tra cui danze, tornei, giochi d’acqua o secondo l’ambientazione e cucina. All’ora di pranzo una parte dei bambini concludeva la giornata e andava a casa, la restante rimaneva a mangiare. Il momento in cui si consumava il pasto era, a nostro parere, uno dei più importanti della giornata: noi animatori avevamo l’occasione di approfondire il rapporto con i bambini, parlando di interessi comuni e ridendo assieme. Lasciavamo loro, poi, un’oretta di svago durante la quale c’era chi giocava a calcio e chi a carte, chi ballava e chi disegnava. Nel pomeriggio guardavamo un film, facevamo lezioni di canto o altro fino alle quattro e mezza e, con un VO-GA!, finiva la giornata.

Ogni venerdì era dedicato alla gita, una giornata completamente dedicata alla scoperta della città che andavamo a visitare attraverso dei giochi che andavano dalla caccia al personaggio, che poi ci avrebbe fatto da guida, alla caccia al luogo. Con i giochi a tappe, pieni di indovinelli e di quesiti da porre ai passanti, i bambini si sentivano i veri protagonisti e, pieni di curiosità e voglia di vincere, collaboravano tra loro ed esprimevano appieno la loro fantasia e creatività.

L’ultima giornata è stata la più allegra e la più triste di tutta Estività. Allegra perché tutto il nostro lavoro o, meglio, quello dei bambini ha preso vita: il teatrino delle marionette, la recita delle medie, lo spettacolo dei giocolieri, la sfilata dei lavoretti e le danze sono stati realizzati di fronte a tutti, soprattutto ai genitori, che hanno potuto vedere veramente con i loro occhi i sorprendenti risultati delle giornate passate assieme a noi. Triste perché era l’ultimo giorno in cui saremmo stati tutti assieme, e ci rendevamo conto che l’avventura era finita, la solita routine che ci accompagnava da 7 settimane sarebbe inesorabilmente cambiata, specialmente per i bambini che non si sarebbero più trovati tutti assieme a mangiare, giocare e scherzare.

Ma per fortuna l’esplosione del giallo ha fatto sognare e volare i bambini facendo loro scomparire la tristezza, li ha fatti volare per vedere il mondo dall’alto e capire, capire un po’ di più la realtà che li circonda, e quindi costruire qualcosa di nuovo, di bello, di creativo da portare per sempre nel loro cuore.

Quest’esperienza ci ha fatto crescere interiormente, ci ha arricchito, ci ha fatto instaurare e consolidare dei bellissimi rapporti sia tra di noi sia con i bambini che, possiamo dirlo, ci hanno dato veramente qualcosa: noi abbiamo dato loro il nostro tempo e loro ci hanno donato i loro cuori.