La Chiesa di Olmi

Questa chiesa è espressione della comunità di olmi?
Cerchiamo di ricostruire la storia della nostra chiesa negli ultimi 10 anni.
Quanti ricordano l’edificio quando fu presa la drastica decisione di risanare i cementi, che si trovavano in condizioni disastrose, e il tetto che ormai lasciava penetrare l’acqua vistosamente in vari punti costringendo le volonterose donne delle pulizie a repentini interventi con secchi e stracci?
E come dimenticare la messa in opera delle campane, simbolo di una riunificazione tra San Floriano, luogo di origine della comunità cristiana e Olmi, luogo della sua espansione?
Nonostante il far fronte alle varie emergenze, in questi anni non è mai venuta meno la volontà di una ricerca volta a rendere l’interno della chiesa un luogo che favorisse la preghiera.

Con questa tensione don Adelino, il CPAE e alcune persone, hanno fatto numerosi incontri per definire quali potevano essere le linee guida per il ridisegno degli spazi interni. A sostegno delle riflessioni vennero in aiuto dei professionisti che con grande disponibilità hanno messo a disposizione la propria competenza.
Una sola opera è stata effettuata all’interno della chiesa: l’acquisto di un nuovo sistema di amplificazione basato non più su vecchi metodi ma su moderne tecniche di misurazione del comportamento delle onde sonore, dei riverberi e dell’eco. Sono stai acquistati dei nuovi diffusori verticali attualmente già in uso.
Da qualche mese è nata nuovamente l’esigenza di accelerare il processo di elaborazione degli interni della chiesa. Da una assemblea pubblica, aperta a tutti, è emersa con forza l’esigenza di iniziare a progettare in modo esecutivo gli spazi interni dell’edificio.
Dall’assemblea è stata definita anche una commissione responsabile del processo di riordino e di coordinamento dei lavori.
Questa commissione è formata da: don Adelino Bortoluzzi, Franco Grespan, Rino De Vidi,Giueppe Travisi, Guido Piovesan, Diego Molosso, Maurizio Vazzoler, Mario Morandin, Marco Borriello, Francesca Berton, Luca Furlan.
Siamo sicuri che questa commissione lavorerà, non solo per rispondere ad alcune esigenze contingenti e necessarie, ma per fare in modo che la chiesa diventi il luogo che tutti sentono come casa propria e dove trovano una comunità accogliente.