Memoria e Bellezza
Il restauro del cimitero di Olmi San Floriano si è articolato in alcuni momenti fondamentali: il recupero dei materiali di costruzione della chiesa e del campanile; il ripristino della funzione cimiteriale, per cui l’area delle sepolture è stata sistemata per rendere operativo il cimitero, prevedendo anche un ampliamento futuro. Si è inoltre voluto evidenziare il significato del legame tra la chiesa e il cimitero, facendo di essi un’unica realtà consacrata alla memoria dei defunti.
La chiesa, infatti, rimane a cielo aperto e le sepolture entrano fino a metà navata: tutta l’area è dedicata alla morte ed anche la meridiana, con la scritta”dopo la notte il giorno”, rinsalda questo concetto: dopo la morte la resurrezione. Per la comunità dei fedeli di Olmi-San Floriano, a San Floriano questo edificio è il monumento alla memoria, il luogo custode del passato, il monumento alla liturgia dei defunti; la chiesa di Olmi è il monumento al presente, alla liturgia della vita.
Attualmente il complesso possiede già una forte suggestione data dalla solitudine del luogo e dalla bellezza-rovina di chiesa e campanile, oltre che dalla rarità d’un cimitero che circonda ancora una chiesa. Ma per adeguare il tutto al presente e per dare un forte segno di modernità, sono state destinate quattro sepolture all’ingresso della chiesa.
Speriamo un giorno di poter affrescare l’altare maggiore con l’opera di un artista illustre, (Bruno D’Arcevia) che rappresenterà i discepoli sulla via di Emmaus; con la stessa logica speriamo di poter ripristinare i due altari laterali, abbellendoli con due statue significative. Infine, sarebbe bello un giorno, poter collocare sotto la volta, tra navata e presbiterio, l’altare costruito da Marco Bagnoli per la cripta della Basilica di San Miniato al Monte in Firenze.
Con questi interventi, il complesso cimiteriale di San Floriano tornerà alla sua antica funzione e sarà vanto ed orgoglio dell’intera comunità, testimonianza della sua fede alla religione e all’arte.


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