“… non abbiamo nient’altro da offrire che la nostra esperienza, le nostre scelte, le nostre fatiche e le nostre intuizioni, su di noi e sui ragazzi”.
Il gruppo animatori nasce nel 1991, con l’arrivo dell’attuale parroco della comunità di Olmi, don Adelino Bortoluzzi.Attorno a lui si raccolgono alcuni giovani che negli anni precedenti avevano cercato di portare avanti delle attività per i ragazzi del paese, in una parrocchia che aveva ormai perso la sua vitalità.
Era chiaro, nonostante le difficoltà, che proprio dai giovani, dai ragazzi di Olmi, bisognava ripartire, per ridare un’identità alla comunità cristiana. Proprio quei ragazzi in cui si stavano però manifestando segni evidenti di un forte disagio: alto tasso di abbandono scolastico, abuso di alcol, consumo di stupefacenti… in pochi anni erano ormai una decina i giovani morti in incidente. Come rispondere a questo disagio?
Era il 1991… iniziava una nuova sfida, una nuova avventura…
… che ha portato un gruppo, sempre più numeroso, di persone a scoprire se stesse e le proprie potenzialità attraverso incontri, discussioni, conferenze, laboratori, uscite, campi scuola, progetti, … a Olmi, nel Veneto, in Italia, in Europa, nel mondo…
Oggi il Gruppo Animatori è composto da 23 persone tra i 20 e i 34 anni, 12 sono studenti universitari, 11 lavorano.
Assieme organizzano attività ed esperienze formative per circa 80 ragazzi dagli 11 ai 19 anni, divisi in gruppi per fasce d’età.

Oltre che agli altri, pensano anche “a se stessi”, prestando molta attenzione all’autoformazione e alla crescita personale. Ma la vera forza di questo gruppo è l’amicizia fraterna e la solidarietà che lega i vari componenti.
Dal 1998, anno di nascita del Gruppo Scout Agesci Olmi1, il Gruppo Animatori svolge le proprie attività in stretta collaborazione con la Comunità Capi.
Negli animatori e nei capi scout è chiara la consapevolezza che ogni attività proposta ai ragazzi deve essere alimentata e deve avere come fine l’esperienza di fede. In questo cercano di farsi testimoni attraverso una fedeltà alla preghiera e alla messa domenicale e alle altre esperienze di fede come i pellegrinaggi parrocchiali.

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