Due sposi. Vivono sotto lo stesso tetto. Durante il giorno ciascuno è al suo lavoro. Anche a casa vi sono i lavori quotidiani. Ma può ridursi la loro convivenza solo al lavoro? Tutti comprendiamo che è necessario dedicarsi del tempo per parlare assieme, per comunicare pensieri, preoccupazioni, gioie. E per esprimere e nutrire l’affettuosità. Non sono forse questi i momenti più belli? Non basta vivere nella stessa casa, non basta lavorare l’uno per l’altro. L’amore chiede anche altro. Perché, nel rapporto, rinunciare ai momenti più belli?
Anche il rapporto con Dio chiede che dedichiamo del tempo per comunicare in maniera più profonda con Lui. Non basta credere che Egli esiste ed è presente sempre e dovunque. Non basta (anche se è importante) fare del proprio meglio per seguire i comandamenti che ci ha dato. Se fai mancare la preghiera alla tua vita di credente fai mancare l’esperienza più bella.
La preghiera è dedicare del tempo per comunicare personalmente con Dio e vivere la gioia della sua vicinanza. Nella preghiera non rivolgiamo soltanto un pensiero a Dio, ma permettiamo a Dio di parlarci e noi stessi parliamo a Lui con familiarità. Nella preghiera non ci preoccupiamo soltanto di fare quello che è giusto (anche se ciò è molto importante), ma chiediamo a Dio di farci sentire la sua vicinanza che mette pace nel nostro animo.

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